Legge 104: il nuovo decreto 2024

14/05/2024

Legge 104: cosa prevede il nuovo decreto?

Il Governo ha approvato il Decreto attuativo della Legge Delega in materia di disabilità n. 227 del 2021.
Il Decreto entrerà in vigore il 30 giugno 2024 anche se alcune disposizioni si applicheranno dal 10 gennaio 2025.

Si tratta di un insieme di disposizioni che introducono una nuova definizione della condizione di disabilità e che mirano ad assicurare alle persone con disabilità l’esercizio dei propri diritti senza discriminazioni o differenze rispetto agli altri.

1) È introdotto il concetto di “accomodamento ragionevole” che deve garantire l’accesso della persona ai luoghi con barriere architettoniche. Per cui se tali barriere esistono, andrà comunque garantito alla persona l’accesso attraverso strumenti sussidiari che non ne comprimano i diritti.

2) Viene introdotta una definizione unica che include in una sola frase l’invalidità civile, l’handicap e la disabilità ai fini lavorativi: si parlerà sempre e solo di “condizione di disabilità”.

3) Con la frase “condizione di disabilità” si intende la “duratura compromissione fisica, mentale, intellettiva o sensoriale che, in presenza di barriere di natura diversa, può ostacolare concretamente la partecipazione alla vita quotidiana e ai diversi contesti di vita in condizione di uguaglianza con la collettività”.

4) Vengono anche semplificate le visite periodiche per coloro che ricevono prestazioni assistenziali collegate all’invalidità civile, con l’eliminazione delle visite mediche di revisione che servono a verificare la sussistenza delle condizioni per continuare ad ottenere lo stato di invalido civile.

5) Viene introdotto il concetto di “valutazione di base” che indica il procedimento per accertare la condizione di disabilità attraverso l’utilizzo di classificazioni internazionali adottate dall’Organizzazione mondiale della sanità. Così da adottare per ciascuna persona un progetto di vita individuale e personalizzato.

6) La “valutazione di base” si attiva con una richiesta che l’interessato o i genitori o il tutore o l’amministratore di sostegno, trasmettono telematicamente allegando il certificato medico.
Potrebbe essere necessaria ulteriore documentazione medica ma l’integrazione dipende dalla Commissione medica locale che dispone la visita della persona, nei casi in cui la documentazione è necessaria per il riconoscimento di una maggiore intensità di sostegni.
La valutazione di base si svolge in un’unica visita e il procedimento si conclude con un certificato che verrà caricato sul fascicolo sanitario elettronico (FSE).

La procedura dovrà concludersi entro 90 giorni decorrenti dalla data di trasmissione del certificato medico introduttivo.
Il termine può esseresospeso 60 giorni, con ulteriore proroga per altri 60 giorni, nel caso di integrazione documentale.
Per le patologie oncologiche il procedimento deve concludersi in 15 giorni.

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